Bando Parco Agrisolare: 789 milioni di euro per il fotovoltaico sui tetti delle aziende agricole

Il Bando Parco Agrisolare è una delle iniziative più interessanti del momento per le aziende agricole e agroindustriali che vogliono ridurre i costi energetici e investire nella transizione ecologica.

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ha infatti approvato il provvedimento che consente l’avvio del nuovo bando “Parco Agrisolare”, una misura strategica del PNRR dedicata al settore agricolo e agroindustriale .

In questa guida ti spieghiamo in modo chiaro:

  • cos’è il bando
  • chi può partecipare
  • cosa finanzia
  • quanto si può ottenere
  • perché conviene muoversi in anticipo

Cos’è il Bando Parco Agrisolare

Il Parco Agrisolare è un intervento finanziato dal PNRR (Missione 2 – Rivoluzione verde e transizione ecologica), con l’obiettivo di incentivare l’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel settore agricolo.

Il bando mette a disposizione 789 milioni di euro, destinati a sostenere investimenti per impianti fotovoltaici e interventi collegati, con un focus molto chiaro: ridurre i costi energetici delle imprese e aumentare la sostenibilità ambientale .

Fotovoltaico sui tetti: energia pulita senza consumo di suolo

Uno dei punti più importanti del Bando Parco Agrisolare è che incentiva l’installazione di impianti fotovoltaici su tetti e coperture di edifici produttivi, evitando quindi il consumo di suolo agricolo .

In pratica:
✅ energia pulita
✅ aziende più autonome
✅ nessun terreno sottratto alle coltivazioni

Le potenze finanziabili vanno da 6 kWp fino a 1.000 kWp .

Cosa finanzia il bando: interventi ammissibili

Il bando non si limita ai pannelli fotovoltaici.

Tra gli investimenti agevolabili rientrano anche interventi fondamentali per rendere l’impianto più efficiente e sostenibile, tra cui :

  • bonifica e rimozione di amianto/eternit
  • eventuale isolamento della copertura
  • installazione di sistemi di accumulo
  • installazione di infrastrutture di ricarica (per aumentare l’autoconsumo)

L’obiettivo è chiaro: aumentare l’energia autoprodotta e autoconsumata, rendendo l’azienda più resiliente ai rincari energetici.

Chi può partecipare: soggetti beneficiari

La platea dei beneficiari è ampia e include sia aziende singole sia forme aggregate .

Possono accedere alle agevolazioni:

  • imprenditori agricoli e zootecnici
  • imprese agroindustriali (trasformazione prodotti agricoli)
  • cooperative e consorzi

Questo rende il bando particolarmente interessante anche per chi lavora in filiera o in forma associata.

Ripartizione delle risorse: come sono distribuiti i fondi

I 789 milioni sono distribuiti per tipologia di attività, con una suddivisione chiara :

  • oltre 470 milioni alle imprese della produzione agricola primaria (con vincoli e massimali specifici)
  • circa 150 milioni alle imprese attive nella trasformazione dei prodotti agricoli
  • 10 milioni alle imprese che trasformano prodotti agricoli in prodotti non agricoli
  • oltre 140 milioni nuovamente alle imprese agricole primarie, senza specifici vincoli

Un dettaglio importante: il 40% delle risorse complessive è destinato al Mezzogiorno .

Quanto finanzia: contributo a fondo perduto fino all’80%

Il bando prevede agevolazioni sotto forma di contributo a fondo perduto, con intensità variabile in base al tipo di beneficiario e al progetto .

In generale:
➡️ l’aliquota può arrivare fino all’80% dei costi ammissibili .

Inoltre, è prevista, previa verifica, la cumulabilità con altri incentivi pubblici, rispettando le regole europee sugli aiuti di Stato e il divieto di doppio finanziamento .

Questo aspetto può rendere la misura ancora più vantaggiosa per chi sta pianificando investimenti energetici integrati.

Come funziona e chi gestisce il bando

Le risorse saranno assegnate tramite uno o più Avvisi pubblici, emanati dal Ministero e gestiti operativamente dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) .

In pratica:

  • il MASAF definisce la misura
  • il GSE si occupa della gestione operativa

Scadenze e operatività: perché conviene muoversi subito

Nel documento viene sottolineato un punto cruciale: le tempistiche saranno ristrette, quindi è importante pianificare velocemente .

Per questo, se sei un’azienda agricola o agroindustriale, è consigliabile iniziare subito a:

  • valutare la fattibilità dell’intervento
  • raccogliere la documentazione necessaria
  • stimare costi e benefici
  • capire l’ammissibilità degli interventi

Conclusione: un’occasione concreta per ridurre i costi energetici

Il Bando Parco Agrisolare rappresenta una grande opportunità per le imprese agricole e agroindustriali che vogliono:

🌱 migliorare la sostenibilità
⚡ produrre energia pulita in autonomia
💰 ridurre i costi energetici
🏭 valorizzare strutture esistenti (tetti e coperture)

Con contributi che possono arrivare fino all’80% e quasi 800 milioni di euro disponibili, questa misura è tra le più importanti del PNRR per il settore .

 

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